Norme più severe e tolleranza zero per chi guida dopo aver bevuto. Le novità del Codice della Strada
Giro di vite sugli automobilisti
Il bersaglio principale restano i pirati della strada. A chi abusa della velocità, a chi si mette in macchina dopo aver bevuto o assunto droghe il nuovo Codice della Strada non fa sconti: mai più patente se si è stati condannati due volte per aver provocato incidenti. È una delle novità contenute nel testo appena approvato a palazzo Madama e in procinto di passare alla Camera. Con le nuove regole, ora non si scherza: rigore assoluto su alcol e sostanze: per i minori di 21 anni, per chi ha la patente da meno di tre anni e per i conducenti del trasporto pubblico o di mezzi speciali, il limite massimo di tasso alcolico ora è zero. Significa che basterà un sorso di birra per sgarrare. Così anche nei ristoranti saranno installati etilometri “fai-date”. Chi perderà la patente per guida in stato di ebrezza, inoltre, potrà essere licenziato dal datore di lavoro per giusta causa. Il test antidroga diventa obbligatorio per prendere o rinnovare la patente e per i conducenti pubblici. Ma gli aspiranti automobilisti potranno allenarsi alla guida (foglio rosa in mano) anche di notte e in autostrada. Giro di vite anche sulle microcar: cinture sempre allacciate e multe per chi modifica il motore. È destinata a fare discutere, però, la norma che consente – a chi abbia subito il ritiro della patente per gravi violazioni – di ottenere il permesso di guidare per tre ore al giorno per ragioni di lavoro. Regole più severe anche sui limiti di età per il rinnovo del documento: ogni due anni gli ultraottoantenni dovranno superare un'accurata visita e certificare il possesso dei requisiti psico-fisici. Nel nuovo codice della strada si chiarisce anche la “questione” autovelox: non potranno essere installati a meno di un chilometro dal segnale che stabilisce il limite di velocità. E il 50% degli incassi di quelle multe dovrà essere utilizzato dal prorietario della strada per la sua manutenzione.
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