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A Isernia sequestrata l'Euringross, società fittizia gestita dall'esponenete di un clan
Anche in Molise i beni del boss
Sigilli disposti dall'Antimafia di Napoli. Lui è in cella per traffico di droga
Anche in Molise i beni del boss

Non compare sulle Pagine gialle, né sull'elenco telefonico. Nessun sito internet. Perchè la Euringross di fatto non esiste, eppure è iscritta alla Camera di Commercio della Provincia di Isernia: stando alle informazioni riportate nei registri dell'ente, la eurospin commercia detersivi e si trova in via Dante Alighieri ad Isernia. Dove però non ce n'è traccia. Perchè a quel nome corrisponde solo una casella postale. Quella che Giovanni Sciacca, un casertano di 51 anni, eclettico imprenditore dalle amicizie “giuste” e il vizio degli stupefacenti, usava per spostare somme di denaro e gestire parte delle sue attività. Di stampo mafioso. Sciacca è ritenuto affilaito ad un clan camorristico sul quale la Procura di Napoli ha già messo gli occhi da tempo. Sciacca è stato arrestato a Livorno il 22 giugno mentre tentava di far entrare in Italia quasi 700 chili di cocaina venezuelana a bordo di un camion. Gli è andata male ed ora è in cella per traffico internazionale di droga. Per la Euringross la guardia di finanza di Mondragone ha notificato il sequestro alla Camera di Commercio. Quella società fittizia fa parte del nutrito panere di beni che l'imprenditore campano era riuscito ad accumulare: fabbriche di imballaggi, strutture turistiche a cinque stelle, tenute extralusso e sale congressi. Ma sopratutto quote societarie e conti correnti. Per un totale di 130 milioni di euro. Soldi sporchi che transitavano anche in via Dante Alighieri, ad Isernia.


redcb [28/07/2010]


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