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Fiat, livelli di eccellenza a Termoli
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| Il segretario generale della Uilm, Palombella: “E’ un'importante realtà industriale” |
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 Lo stabilimento Fiat di Termoli “é un'importante realtà industriale del gruppo Fiat in Molise, soprattutto, per il livello di eccellenza di operai e per la capacità produttiva”, secondo il segretario generale Uilm, Rocco Palombella, intervenuto a Termoli all'attivo del suo sindacato guidato dal segretario locale Antonio Di Pardo. “Il sito della Fiat Powertrain di Termoli - ha detto Palombella - ha ancora spazi produttivi sui motori Fire 8V e 16V, nonostante l'affacciarsi del nuovo motore bicilindrico Twin-Air. Il livello di relazioni industriali con Fiat, improntato al comune rispetto nella reciproca distinzione di ruoli - ha concluso - deve al più presto determinare certezze nello scenario produttivo della casa torinese in questo territorio che sconta più di altri le difficoltà dell'attuale congiuntura economica”. Palombella ha anche chiesto un confronto diretto sulla vicenda del trasferimento della produzione della monovolume Fiat in Serbia. Il segretario ha criticato la Fiom per il modo con il quale contesta i licenziamenti. “Purtroppo - ha sottolineato il sindacalista - l'amministratore delegato di Fiat, Marchionne, ha parlato di questo progetto prima con i giornali e non con noi”. Palombella ha affrontato anche la questione dei licenziamenti da parte del gruppo torinese: “Si fa un gran chiasso sugli operai licenziati da Fiat come se fosse una ritorsione sulla Fiom che esaspera da tempo ogni fatto sindacale trasformandolo in evento mediatico. Anche la Uilm ha avuto un licenziato nel sito Sofim della Fiat a Foggia, ma non ne ha fatto un caso pubblico: ha presentato ricorso nei tempi previsti dalla legge e con modalità relative a norme di diritto del lavoro, senza farne un caso politico”. Inoltre, il leader della Uilm ha definito “storica” l'intesa sottoscritta il 9 luglio scorso con la Fiat, per il progetto “Fabbrica Italia” che - ha detto – “sblocca 700 milioni di investimenti da parte dell'azienda per fare la Panda a Pomigliano, ma che di fatto apre a complessivi investimenti per 20 miliardi sull'intero territorio nazionale entro il 2014”. “Non ci spaventano, quindi - ha concluso - le novità societarie per realizzare questa intesa. Non mi sto riferendo solo alle due società che saranno operative dal gennaio 2011, cioè la Fiat Industrial spa e Fiat Group Automobiles. Sto parlando di una vera e propria nuova società per garantire meglio norme e retribuzioni dei lavoratori Fiat. Riteniamo che con questa scelta da realizzarsi in tempi brevi potremo meglio gestire l'accordo del 9 luglio con Marchionne”.
red [23/07/2010]
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Alessandro, sogno finito in tragedia |
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Ripalimosani
La Musica per la Musica [06/07/2007]
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