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| Iorio ha garantito gli impegni presi con geomeccanica, Proma e Atme |
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Metalmeccanici, presto la soluzione
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| Marinelli: “Entro luglio risolveremo tutto e per gli operai comincerà un nuovo corso” |
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Ripiegate le bandiere rosse del sindacato e rimessi in tasca i fischietti della protesta, fra gli operai di Geomeccanica, Proma e Atme oggi circola un nuovo vento di ottimismo. Cauto, certo, ma concreto. Rassicurati anche dal presidente Iorio – che ha incontrato le rappresentanze sindacali insieme agli assessori fusco perrella e marinelli dopo il presidio organizzato davanti al consiglio regionale – i dipendenti delle tre fabbriche di Pozzilli (circa 150) hanno ora una nuova speranza e una scadenza imminente da tenere d'occhio: “Entro luglio risolveremo i guai della Geomeccanica e stiamo concludendo anche le pratiche relative a Proma e Atme”, ha garantito Franco Giorgio Marinelli. Da circa un anno sulla graticola, i guai delle tre aziende potrebbero risolversi grazie all'interesse di gruppi industriali del Norditalia e all'intermediazione del governo regionale: “Il concordato preventivo della Geomeccanica è ormai quasi concluso – ha spiegato l'assessore – e tra qualche settimana le redini dell'azienda potranno passare alla EGT” . La società di Parma che si occupa di impianti per la perforazione, aveva sottoscritto l'accordo per rilevare l'azienda della provincia di Isernia già il 15 maggio, nella sede romana del Ministero alle attività produttive, promettendo di mantenere inalterati i posti di lavoro.
Resta, intanto, da sbloccare la cassa integrazione straordinaria per la Geomeccanica, avviata ad aprile ma non ancora liquidata: il problema si risolverà grazie alla convenzione fra Regione e API. L'associazione delle piccole imprese è infatti disponibile ad anticipare i fondi. Proma e Atme potrebbero, invece, passare presto alle dipendenze di due colossi del metalmeccanico: la Thyssen Krup e il Gruppo Stola, che alle due aziende di Pozzilli farebbero produrre accessori per auto garantendo almeno 80 posti di lavoro. I vertici dei due gruppi industriali sono già in contatto con la Finmolise per le garanzie finanziarie (la regione si è infatti impegnata a partecipare con il 35% dei fondi al rilancio produttivo). “ci auguriamo che non siano solo promesse – hanno commentato gli operai – pronti, se qualcosa dovesse andare storto, a nuove proteste”.
redcb [30/06/2010]
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Campochiaro
Potenziato il servizio antincendio [29/06/2007]
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