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Aumento della Tarsu, come evitarlo
Aumento della Tarsu, come evitarlo

di Michele Durante

L'aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU) del 22,70%, per la città di Campobasso, è già in vigore. Ci sono diversi buoni motivi per i quali l'aumento poteva essere evitato: riguardano la gestione della società SEA spa ed i suoi rapporti con il socio unico, che è il Comune. Vale la pena elencarli, questi buoni motivi tradotti in attività concrete, affinchè a tutti risulti chiaro che oggi, con la nuova gestione della società di raccolta dei rifiuti, si doveva fare di più: ce n'era la possibilità. Il presidente della SEA ha fatto un ottimo lavoro nell'assestamento contabile, ilComune di Campobasso aveva il dovere di non aumentare la TARSU. La prima azione da mettere in atto era utilizzare la discarica di Campobasso, di proprietà del Comune: conferendo in essa tutti i rifiuti della categoria umido si sarebbe realizzato un immediato risparmio, tra il 20 ed il 30%, sul costo dei rifiuti scaricati nella struttura di Montagano, oltre a generare un fatturato attivo con la produzione di compost, ovvero fertilizzante organico. La seconda azione, quella che a quanto pare nel nostro Paese è la più complessa da compiere, riguardava l'accertamento ed il recupero dell'evasione, stimato in 500.000 euro per anno da un rapporto del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), noto al Comune di Campobasso da diverso tempo: il solo accertamento e recupero dell'evasione fiscale TARSU avrebbe praticamente colmato, quasi completamente, la differenza passiva del contratto di servizio, e cioè tra quanto il Comune paga per la raccolta dei rifiuti e quanto la SEA spende per la stessa. La terza azione, che ogni imprenditore avrebbe immediatamente messo in campo, era quella di contrattare con l'ente proprietario della discarica di Montagano, e cioè la Comunità Montana Molise Centrale, un prezzo più vantaggioso per scaricare i propri rifiuti: oggi il costo è tra gli 80 e i 90 euro a tonnellata: ma il Comune di Campobasso è il più importante “cliente” della struttura e quindi poteva vantare il diritto di contrattare un prezzo migliore. Circola voce in questi giorni che la convenzione è stata firmata, e che la SEA ha già ottenuto un risparmio per l'anno corrente. Attraverso queste semplici operazioni l'aumento della tassa sui rifiuti sarebbe stata assorbita ampiamente: anzi ci sarebbe stato un bell'avanzo da destinare a investimenti per il miglioramento del servizio alla città e per creare nuova occupazione. A questo punto va ricordato che la partenza di una raccolta differenziata finalmente degna di tale nome sul territorio comunale non può più essere rimandata, anche in virtù dell'importante contributo regionale, appena emesso, da 2 milioni di euro. E questa è un'altra voce di risparmio, poiché tutti sappiamo che i rifiuti differenziati producono ricchezza: ad esempio attraverso il riciclo dell'alluminio, del vetro, della plastica, della carta, oltre che di altri materiali. Attuando queste iniziative ci saranno risultati vantaggiosi, e per la società SEA, che va peraltro preservata nella sua struttura e nei suoi servizi, e per i cittadini di Campobasso, costretti a fronteggiare un aumento della TARSU inopportuno, ingiusto, e stanti queste premesse anche inutile. Inoltre va considerato che il nuovo aumento inciderà e sulle famiglie e sulle imprese, che dovranno pagare anche diverse migliaia di euro in più. In un contesto di grande difficoltà per tutti, famiglie e operatori economici, questo aumento è una vera iattura. In conclusione, lo scenario che si prefigura è questo: chi paga regolarmente pagherà di più, con tante grazie di chi evade da anni la tassa; la società SEA, in attivo di bilancio già dall'anno 2010 pagherà, sul suo utile, il 43% di imposte allo Stato e questi saranno soldi semplicemente persi dal Comune, che avrebbe invece potuto investirli in politiche diverse: sociale, politiche per il lavoro dei giovani, cultura, per citarne alcune. Sono certo che una riflessione comune sull'argomento potrà determinare la revoca della delibera di Giunta Comunale che ha deciso l'aumento della TARSU, come proposto dal gruppo consiliare Costruire Democrazia. La possibilità di non aumentare le tasse ai cittadini di Campobasso c'è, bisogna solo decidere di coglierla.


Michele Durante, Capogruppo Costruire Democrazia Comune di Campobasso [30/06/2010]


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